Genova

Una tracciatura di 80 blocchi per una presenza di circa 180 iscritti ma oltre 250 partecipanti che si lasciavano trascinare dalla curiosità ed energia che accumunava la serata.

Nel pomeriggio verso le 17:30, mentre i tracciatori ed organizzatori finivano di sistemare il luogo di ritrovo e segnalare i vari blocchi, si intravedevano i primi curiosi: gente del posto, persone presenti nei bar e nei negozi, passanti che davano uno sguardo alle scritte di gesso sui muri, sui muretti, sui gradini e sui marciapiedi dei veicoli, osservavano gli stand ed i “PRIMI” boulderisti che giravano per le vie e salivano per i muri dei veicoli.

La piazza del ritrovo inizia ad affollarsi verso le 19:00 e da qui si dà il via alle iscrizioni; i partecipanti indossano la maglia dell’evento, nelle mani la piantina e lo sguardo fisso su di essa per scegliere la prima zona da esplorare, poi i crash sulle spalle e in cammino verso i giochi verticali e orizzontali che li aspettano.

Vicino ad ogni blocco un tappeto di crash segnala la sua presenza  e quella di fessure e appigli naturalmente architettonici ed il silenzio dava il via a colui che provava a superare la gravità per arrivare verso il suo nuovo TOP. Ogni zona formata da diversi blocchi, aveva stili e difficoltà differenti: dal muro di mattoncini, al muretto dei ricordi, all’abbraccio della colonna, ai traversi sulle porte e finestre degli edifici; ognuno si confrontava con la difficoltà che gli apparteneva, in gruppi di 7-8 persone con gli sguardi e le mani verso il cielo.

Arrivato il momento delle finali, un passa parola ai partecipanti di avvicinarsi verso l’angolo del Teatro; i primi crash arrivano e gli organizzatori iniziano a posizionarli vicino alle pareti delle due finali, maschile e femminile/jounior, ma la gente presa nel provare i diversi divertimenti temporeggia ad avvicinarsi e rimane ancora per le vie della città; su alcuni blocchi, quelli più semplici provati tante volte da bambini, si vedevano i ragazzi in jeans, gonne e scarpe da ginnastica che provavano anche loro a superare la stabilità dei piedi ed usare l’opposizione degli arti sulla classica grondaia, al loro entusiasmo i più esperti mettevano a disposizione la loro esperienza ed i loro crash.

Finalmente il piazzale ed i muretti dove si terranno le finali iniziano ad affollarsi, nel giro di pochi minuti un palcoscenico di persone aveva gli sguardi fissi sulle pareti illuminate e le orecchie tese per ascoltare le modalità di sviluppo dello scontro finale che lasciava spazio a quelli più esperti di confrontarsi, ma allo stesso tempo coinvolgeva tutti coloro che erano presenti.

I finalisti a turno provavano di approcciarsi alle fessure e a superare i diversi limiti ed un eco di parole accompagnava la loro sfida; arrivato il momento di Asja, una bambina di 12 anni, l’eco inizia a trasformarsi in coro, vista la sua prestazione flash ad un passo dal tocco sul TOP, una caduta ed un dispiacere generale per la fine prematura della sua grinta trasmessa a tutti i presenti.

Tutti provavano con la stessa grinta di superare i loro compagni di gara e di arrivare più lontano e allo stesso tempo si stimolavano nel singolo confronto, accompagnati dalla presenza del pubblico, dal suo calore e presenza che ricopriva tutte le zone li intorno.

Gli ultimi tentativi prima di spostarsi verso la piazza del ritrovo per premiare i vincitori e la giornata, con l’amarezza di tutti del suo concludersi.

Un modo diverso di vivere e passeggiare per le vie della città vivendo dei momenti coinvolgenti ed emozionanti insieme alle stesse persone di ogni giorno, a nuovi conoscenti o con tutti coloro che passano anche solo qualche minuto ad osservare questa verticalità espressa dalla stessa città che tutti i giorni viviamo e guardiamo senza osservare e scoprire che non è solo ricoperta da una serie di file di mattoni alti o bassi ma che questi mattoni creano un disegno che aspetta solo d’esser messo in luce.

By Cristina

 

La mostra fotografica "Mattone Rampante" è allestita presso la palestra Palabraccini in Via Braccini 19 a Torino.
Potete anche guardare online le opere selezionate.

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