Giugno 2010

La Street Climber del Mese di Giugno 2010 è Federico Peronato, vincitore maschile dello Street Boulder Contest 2010 di Genova.

Ciao Federico,

  • prima di cominciare vuoi presentarti e dirci qualcosa su di te e sul  tuo arrampicare?
    Guarda la mia storia di arrampicatore è molto semplice: ho iniziato a giocare sugli alberi nel cortile di casa subito dopo aver imparato a camminare.. no dai scherzo, qualche anno più tardi! Poi ho arrampicato saltuariamente anche su roccia insieme a mio padre, grande appassionato di alpinismo. La vera svolta nel mio modo di arrampicare, è stata ad ottobre (2009) quando ho iniziato ad arrampicare con il mitico diedro! E da lì è nato l'amore verso il muro del cus di torino e verso l'arrampicata sportiva...\
  • Veniamo subito a genova: parlaci di questo blocco di finale. Rispetto alle altre edizioni è risultato un po’ ostico… tu che ne dici? Alla  fine abbiamo comunque dovuto tirarvi giù dal muro…
    Guarda era il primo street a cui partecipavo... Per cui non ho idea rispetto ad altri blocchi "stradali". Poi non ho mai neanche fatto blocchi su roccia, ma solo monotiri.  Per cui non ho un confronto diretto. Però ti posso dire che avrei fatto ancora un paio di giri volentieri! Volevo fissare quel monodito!!!
  • Raccontaci il blocco. Come lo hai affrontato?
    Quando diedro ha presentato il blocco, ho pensato: <non mi sollevo neanche!>. Poi mi sono messo in parte allo start a guardare i primi tentativi altrui e vedevo diverse difficoltà scontrarsi nelle forti dita dei partecipanti! Al che, nella mia testa, si confermava l'idea precedente. Poi man mano mi sono avvicinato alla partenza e ho fatto il tentativo.. Con stupore mi sollevo dai crashpad  e tocco la prima presa..  La fisso e mi dico: <ma quasta è buona! La tengo!>. Al che, ho continuato con le successive 3 o 4 che non erano più così tanto buone!!! Mi allungo verso una verticalina spostata molto sulla destra e sento un'ovazione del pubblico.... In quel momento tutta la forza disponibile si sposta nelle mie mani! Poi ho fatto un passetto ma sono volato. Provano altri ragazzi fortissimi e arrivano più o meno alla stessa presa, ma fanno un passettino di aggiustamento che non avevo immaginato. Allora vado al mio secondo e fortunato tentativo con tutta l'energia ed entusiasmo possibili! Mi alzo, faccio i primi movimenti sciolto, arrivo alla verticalina, faccio il passetto alquanto duro di incrocio, alzo il piede destro molto alto e sento un casino pazzesco arrivare dalla folla!!! Questo ha fatto la differenza nella mia prestazione.. Quindi, esaltatissimo, mi allungo al già citato monodito per scoprire che aveva la sabbia dentro!!! Tentando di alzarmi verso un'altra tacca, sono poi caduto improvvisamente.. Dopo avevo provato un altro giro, ma ero ormai cotto. Ma ho anche visto che quel monodito è stato il mio punto di vittoria!
  • Perché hai vinto, cosa hai avuto più degli altri, secondo te?
    Beh, direi che ho avuto più intuizione nei movimenti, più fortuna soprattutto nei tempi (perchè io sono arrivato al monodito prima di altri due ragazzi fortissimi) e poi fondamentalmente perchè quella sera mi tenevo tantissimo!
  • Preferisci una finale tecnica (come quest’anno) o scenografica basata più sulla verticalità?
    Assolutamente tecnica. E tra l'altro non è detto che una cosa sia incompatibile con l'altra, anzi.. Io penso addirittura che i passi iniziali debbano essere più facili, con una prosecuzione gradualmente più dura, per permettere a tutti i partecipanti di provare! E con una progressione simile, è possibile fare una migliore selezione di concorrenti e dare maggior spettacolo e partecipazine ai presenti. Ovviamente non sempre è compatibile il luogo o il blocco con queste caratteristiche.
  • In generale come ti è sembrato SBC Genova quest’anno? Una cosa  positiva ed una negativa?
    Assolutamente positiva! Al di là della vittoria, mi sono divertito moltissimo e ho fatto moltissimi blocchi negli splendidi vicoli in compagnia degli amici. Da ripetere sicuramente!!
  • A quanti SBC hai partecipato?
    Due! Genova e Monza.
  • Prima di un SBC ti era già capitato di arrampicare su un palazzo?
    Si! ho arrampicato diverse volte a casa mia! Sia per entrare quando dimentico le chiavi, sia per divertimento sui muri laterali. Aggiungendo anche delle tacche di legno ai muri!!!
  • Come ti sei avvicinato a SBC e come ne sei venuto a conoscenza?
    Mi ha informato Diego semplicemente.
  • Come credi sia possibile gradare i blocchi urbani? Mi spiego, oltre alla difficoltà quali fattori potrebbero entrare in gioco?
    Credo che la gradazione riguardi solamente la difficoltà, appunto. Perchè il fattore paura dell'altezza è minimo visto che la maggior parte dei blocchi non arriva oltre i 3 metri (da quel che ho visto). Certo che se ci fossero blocchi molto alti allora, sicuramente, alcune persone si sentirebbero meno sciolte nel tentativo di movimenti duri con probabili cadute! Però si deve anche considerare che se la partecipazione allo street è giusta, ci sono sempre tanti ottimi paratori e crashpad. L'unica altra eventuale difficoltà che potrebbe subentrare, è data dalla rottura di una presa, di un pezzo di architettura del blocco, che in tal caso renderebbe più duro il tutto! Però c'è anche l'eventualità di sgradarlo.
  • Quale credi sia l’aspetto più aggregante di SBC?
    Credo la trasgressività! Ultimamente ho saputo che si cercano di avere delle autorizzazioni per scalare gli edifici e le strutture pubbliche, però, al di là del fatto che qualche problemino nasce sempre, la cosa sarebbe abbastanza vietata e comunque non gradita. Quindi scalarle ugualmente da appunto un senso trasgressivo all'arrampicata cittadina! E questa sensazione, secondo me, accomuna diverse persone, dando un senso di aggregazione nell'evento stesso.
  • Quali caratteristiche psico-fisiche deve avere il perfetto arrampicatore urbano?
    Psicologicamente non si deve aver la minima paura di cadere perchè ci sono sempre molte persone che ti parano. Quindi uno deve provare senza problemi un passo anche rischioso! Poi bisogna sicuramente essere degli ottimi interpreti delle sequenze di possibili movimenti tra prese o tacche a volte non conosciute o non visibili nell'immediatezza. Sicuramente bisogna essere molto creativi se si è in veste di tracciatore! E un eccellente mediatore se si è nei panni dell'organizzatore (grande King!)... Fisicamente, che dire... tanta "ralla"!!! Caldi come il fuoco!!!
  • Alcuni “puristi” di SBC arrampicano senza scarpette di arrampicata, preferiscono usare scarpe da ginnastica o comunque non specifiche. Tu cosa ne pensi?
    Ah, è la prima volta che sento questa info. Ma, chi fa parkour usa sicuramente le scarpe da ginnastica. Però non credo che sia definibile come scalata urbana. Anche se molto difficile e spettacolare. Mentre per street boulder (contest) io intendo più arrampicata con pedule specifiche, come si fosse su roccia a far blocchi! La scarpa da ginnastica non garantirebbe mai le stesse prestazioni! Quest'ultima porterebbe sicuramente a fare salti da una presa grossa all'altra, invece che fare movimenti di fino su tacche sia per mani che piedi. Tornando nuovamente a fare attività parkour invece che boulder! Poi se proprio dobbiamo fare i puristi, allora non si dovrebbe usare alcun ausilo! No pedule! Ma vorrei conoscerlo il purista che osa fare questo sul difficile...
  • Ti piace questa "legalizzazione" di sbc senza esagerare, oppure credi che il rave arrampicatorio tirava comunque di più…?
    Come ho accennato prima, la trasgressione coinvolge molto... Però penso che in questi tempi si debbano avere autorizzazioni per qualsiasi cosa, specie perchè sbc è una vera e propria organizzazione! Il King non può essere denunciato di continuo!!! Haha. Però l'idea dello street rave boulder mi attirerebbe veramente molto... Sicuramente ci sarei...
  • esprimi un desiderio... vorrei SBC ...(dimmi una città su cui vorresti arrampicare)
    Mi accontenterete già con l'evento di Torino 11 settembre!!! Sarà bellissimo ed esaltante! Ne sono sicuro... E se dovessi scegliere un luogo per street boulder, farei a casa mia. Moltissimi muri in pietra... Ma forse mia nonna non è della stessa opinione!

Ciao a tutti!

La mostra fotografica "Mattone Rampante" è allestita presso la palestra Palabraccini in Via Braccini 19 a Torino.
Potete anche guardare online le opere selezionate.

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